Quando è l’ora di fare la nanna.

Quando è l'ora di fare la nanna

Quando è l’ora di fare la nanna

Qual è la cosa più importante per la vita e la serenità  di un individuo?

Mangiare bene e dormire il giusto, quando questi elementi fondamentali vengono meno l’individuo entra in crisi con se stesso e con il mondo.

Queste esigenze non sono una prerogativa solo degli adulti.

Fin dai primi giorni di vita un neonato ha bisogno di mangiare per crescere, ma anche di riposare per alimentare la sua crescita interiore.

Sul sonno dei bimbi è stato scritto tutto ed il contrario di tutto, libri con le istruzioni per un buon sonno, con consigli,  sul cosa fare e non fare.

Io trovo che quando si parla di sonno questo non può prescindere da ciò che il bambino fa durante il giorno, dal suo comportamento nell’arco della giornata.

Del resto facciamo un confronto con noi, se durante il giorno abbiamo avuto tanti impegni, o se siamo molto stanchi, abbiamo più difficoltà ad addormentarci, oppure ci svegliamo durante la notte proprio a causa della nostra sovraeccitazione.

Questo vale anche per i neonati e più in generale per i bimbi, solo che molte volte ce lo dimentichiamo oppure sottovalutiamo la cosa.

Mi capita a volte di dire ai genitori: “perché, se viene a trovarti un amico da lontano ed ha bisogno di riposare un poco, lo fai accomodare offrendogli un letto, nella stanza degli ospiti e gli chiudi la porta, e quando c’è un neonato dici di non preoccuparti, lui sta qui con noi che parliamo perché deve abituarsi a tutto”? cosa vuol dire?

E soprattutto perché? Il rispetto perché non lo dobbiamo al neonato come all’adulto?

Se rispettiamo un neonato, e poi un bambino, lui ci rispetterà naturalmente poiché lo respirerà senza fatica, se al contrario non lo faremo lui farà la stessa cosa con noi un giorno.

Altro aspetto importante al momento della nanna sono i rituali.

Fin da neonato cerchiamo di metterlo nella culla quando non è completamente addormentato in modo che capisca che va tutto bene e magari teniamo su di lui le mani in modo da “contenerlo”.

Facciamogli sentire la nostra presenza, quando lo mettiamo nella culla per addormentarlo senza però tenerlo necessariamente in braccio, offriamogli la possibilità di tenere accanto un “dudù”, una pezzolina, un pupazzetto che vediamo lui predilige, poiché questo oggetto può dare a lui sicurezza, continuità, può insomma aiutarlo ad addormentarsi più serenamente.

Cerchiamo di essere con lui al cento per cento poiché se mentre lo mettiamo nella sua culla pensiamo già alla telefonata che dobbiamo fare di li a poco, alla cena ancora in alto mare o alla lavatrice da stendere, o all’imminente uscita alla quale non possiamo rinunciare, lui per primo percepirà la nostra ansia e non riuscirà ad abbandonarsi al sonno.

Insomma quando è l’ora di fare la nanna concediamoci completamente a lui e questo farà la differenza per entrambi.