Sto arrivando … vedrai … arriverò presto …

Sto arrivando … vedrai … arriverò presto …

Paura, gioia immensa, smarrimento, emozione …  tantissima …

Tantissima emozione.

Lo desideravo tanto e al primo tentativo è andata bene?

Per la prima volta mi è successa una cosa in maniera naturale, semplice… senza drammi?

Possibile davvero?IMG_0201-224x300

Il mio desiderio si è esaudito ma adesso…

Oddio… il mio sangue… la mia eparina… può aver fatto male al bambino…

Le analisi cosa dicono?

Fino alla 6° settimana posso stare tranquilla: L’ematologo mi aveva detto di essere prudente il giorno dopo la prima ecografia …

Speravo in un’esperienza rilassante ed emozionante, invece sono uscita dal suo studio piangendo.

<< Si… qualcosa c’è signora … Il sacco amniotico ed un “micro” sacco vitellino… si vedono …

Ma mi dispiace dirglielo … potrebbe finire tutto così … in una bolla di sapone.

Non si faccia troppe illusioni. >>

Illusioni io?

Io che fino a non più tardi di 6 anni fa lottavo per sopravvivere … Ora sono incinta!

Quale bolla di sapone… io sono incinta… capite… io sono  i-n-c-i-n-t-a  !!!

Nonostante i miei problemi di salute.

La creatura dovrebbe nascere il 5 maggio… il giorno del compleanno di mia madre… e questo è un segno… forse che il destino mi ha tolto lei ma per donarmi un amore ancora più grande nella vita!

Ed io lo so … andrà tutto bene!

Sono stati mesi in cui mi sono presa molta cura di me stessa…

Mio marito viveva a 600 km di distanza e lo vedevo poco: passavo giornate intere senza vedere nessuno.

Descrivere ora il mio stato d’animo è davvero difficile, vivevo in uno stato di grazia… ma con molte ansie.

Ero seguita da due medici contemporaneamente ed anche se facevo un controllo a settimana, io ero sicura… Lei era mia figlia e avrei vissuto con lei. L’avrei vista crescere.

Nulla avrebbe potuto impedirmelo.

Dopo il quarto mese ho salutato uno dei due medici… e mi sono affidata al ginecologo più pratico, conciso, incisivo e realista che potessi trovare.

E così per 3 mesi, andavo alle lezioni di nuoto per gestanti due volte alla settimana.

Facevo una vita tranquilla: non troppo tempo in macchina, non troppe ore fuori casa, non troppo tempo in piedi !

Insomma stavo bene.

Poi all’ecografia di controllo alla 30° settimana, i medici riscontrarono un livello di liquido amniotico piuttosto scarso.

<< … Riposo totale per un mese…. >> Ovviamente vivendo sola con due cani non era facile.

Dire di essere stata completamente a riposo… comunque non potrei.

E così… dopo 5 settimane ecco il ricovero “preventivo” e poi… il parto cesareo.

La mia bimba è piccolina… vederla portare in incubatrice è stato un misto di gioia e dolore.

Sapevo che non avrei potuto portarla subito in camera con me, ma non immaginavo che il suo peso non arrivasse nemmeno a 2 kg…

Come non immaginavo la terapia intensiva…

Mio marito l’ha vista, è tranquillo. Dice << è in incubatrice al caldo: l’aiutano con un po’ d’ossigeno …

Ma va tutto bene, i medici sono tranquilli >>.

Anche io lo vedo tranquillo… Ma già leggere l’opuscolo delle regole comportamentali da tenere nel reparto, assieme al fatto di avere una chiave per l’armadietto, mi fa capire che di tempo ne passeremo tanto lì dentro.

Finalmente arriva l’attimo in cui incontro la mia piccolina:

non sono riuscita nemmeno a darle un bacio appena nata, non conosce il tocco della mia mano…

Dolorante e ancora incapace di camminare, mi dirigo con la sedia a rotelle in quella stanza dove si può accedere solamente con grembiule e mascherina…..

Quando vidi la mia cucciola, volevo morire.

Le sue piccole costole si allargavano a dismisura ad ogni suo affannoso respiro, e soprattutto quel respiratore al naso !

<< Come ho potuto farle questo… >> è stata la prima cosa che ho pensato… come ho potuto non essere un nido accogliente per lei, un luogo sano… io sono la sua Mamma !!!

Io che sono stata 6 mesi attaccata ad un respiratore per poter sopravvivere, non posso accettare che mia figlia già dal suo primo respiro, debba patire la stessa cosa.

Mi ricordo che il pediatra cercava di rassicurarmi, mentre le lacrime e i singhiozzi prendevano il sopravvento.

Ricordo di avergli chiesto: ”sopravviverà vero ?“

Adesso, la vedo come la domanda più sciocca che potessi fare.

Bastava guardarsi intorno: cucciolini di poco più di 500gr che lottavano per la vita …

Dopo un paio di giorni mi sono sentita molto fortunata.

Certo le persone non aiutano, mi guardavano quasi con disgusto quando dicevo che la mia bimba era nata prematura e che troppo piccola, stava in TIN.

Le ostetriche molto distaccate, sembrava quasi ingiusto che io chiedessi assistenza, solamente perché non avevo la bimba in camera con me.

Qualcuno m’ha detto: ”con quelle tette piccole non ti verrà mai il latte”.

Io lo tiravo ogni 3 ore e ne usciva pochissimo:

Stremata dalla febbre, dagli antibiotici, dalla situazione, mi sentivo dire: ”tutto li ??”

Tutto questo è durato ben 14 giorni ma quei brutti momenti sono stati spazzati via da gioie continue.

Tornare a casa con uno scricciolino di 2 kg mi intimoriva un po’ …

Ma ad aspettarmi a casa c’era Lei.

Lei che per caso è entrata nella nostra vita, Lei che dopo una telefonata, ho subito sentito essere parte della famiglia. La sua voce così calma, il suo sorriso così materno, il rispetto verso ogni piccolo gesto nei confronti della mia cucciolina.

In un momento davvero difficile tra me e mio marito lei era li, a darmi quei consigli da mamma che ho desiderato per nove mesi, con quella comprensione e quella tranquillità che non ero più riuscita a trovare.

Per una settimana è stata la mia confidente, il mio punto fermo e so che per sempre sarà

… un’amica mia.

Valentina e la piccola Sveva.