Il sonno del neonato: attenzione ai tempi.

Durante quest’anno 2016, appena trascorso, ho affiancato molte mamme, ho ascoltato tante problematiche di genitori in difficoltà per il sonno dei bimbi, disturbato, alle volte assente, e non sto parlando solo di bimbi più grandi di otto o dieci mesi, ma anche di neonati, per cui bimbi di 40 giorni.

Neonata e papàMamme con una grande stanchezza e tanta fragilità dovuta alla mancanza di sonno, il  racconto è sempre lo stesso, lo allatto e lui si addormenta, poi aspetto che dorma profondamente e tento di metterlo in carrozzina o nel lettino e lui come tocca il materasso si risveglia e grida come lo avessi abbandonato nudo sotto un ponte.

La scorsa settimana una mamma mi confidava sono ostaggio del mio bimbo che dorme solo attaccato a me nel lettone dalle 20.30 della sera alle 6 del mattino, se tento anche solo per pochi minuti di andare a fare la pipì piange e rimane sveglio per tre ore ed io non ce la faccio più, dopo sei mesi di questa storia sono esausta.

Però quando non ci sono e di pomeriggio c’è la signora che mi dà un aiuto lui dorme nel suo letto.

Allora la domanda sorge spontanea, perché tutto questo? Dove si è sbagliato? Ma sopratutto come fare?

Per prima cosa qualsiasi azione andate a fare chiedetevi se siete convinta di farla, perché ancora prima di voi il vostro bimbo sa se siete capaci e convinti di farla, altrimenti non ce la farete mai.

Se si pensa: “ci provo e poi vediamo se funziona”; non andrà a buon fine sicuro! Statene certe.

Voglio fare questa cosa perché questo è il suo bene ed è per la sua autonomia. Questo vi darà forza e il bimbo lo comprenderà.

Poi, un’altra cosa di estrema importanza e che viene sempre disattesa, è il fatto che i neonati, ma anche i lattanti, cioè i bimbi di tre quattro mesi, ma anche quelli di sei o sette mesi, dopo un poco che sono svegli hanno bisogno di andare nel loro lettino o nella loro culla a dormire.

Aspettare che il neonato o il bimbo piccolo ci dia il segnale che è stanco è già tardi per la gran parte di loro; poi non riuscirà a dormire perché è andato oltre.

Provate a pensare a voi, quando siete più stanche avete più difficoltà ad addormentarvi e poi riposate male.

Per i bimbi accade la stessa cosa, ma portata all’ennesima potenza.

Mettiamo nella culla o nel lettino, non dentro la carrozzina, il bimbo quando è ancora sveglio, facendogli sentire la nostra presenza con una canzoncina, un massaggio, mettiamo intorno a lui qualcosa che lo faccia sentire protetto coccolato, offriamo un dudu’, cerchiamo di fare sempre le stesse azioni, una “coccolina” che gli faccia riconoscere il momento, ma sopratutto facciamo attenzione al tempo, a non andare oltre.

Molte volte capita che fino ad un attimo prima gioca, ride dei nostri giochi e un minuto dopo grida come se non ci fosse un dopo.

Attenzione ai troppi stimoli insomma.

Quando mi chiamano e vado, e a volte intervengo, ed il bimbo si addormenta facilmente, le mamme mi chiedono, ma come hai fatto? Non c’è magia, non c’è nulla di inconsueto o strano in ciò che faccio, ma solo credo in quello che faccio ed osservo il bimbo per comprendere i suoi messaggi.

Cerco di non andare oltre la soglia di stanchezza e mi dedico esclusivamente a lui facendo in modo che il piccolo comprenda che sono lì per lui e con lui anche se non in braccio o tanto meno al seno.