I nuovi papà!

E’ con grande piacere che nell’ ultimo periodo della mia professione  assisto  ad una Fotolia_16352266_XS-300x200evoluzione dei neo papà  nell’ambito della coppia.
Prima ad occuparsi del neonato era esclusivamente la neo mamma ora invece i papà vogliono partecipare attivamente fin dai primi giorni di vita del neonato, sia per quello che riguarda la parte pratica, cambio del pannolino, bagnetto, aiutarlo a fare il ruttino, che essere attivi e confortare il neonato nei momenti di sofferenza, pianto del piccolo, una bolla d’aria che si fa desiderare o un sonno che tarda a venire e che provoca nervosismo e problematiche serali.
Inoltre, sempre precedentemente,  a chiamarmi per avere informazioni sull’affiancamento al momento della nascita del neonato, erano esclusivamente le future  mamme, le quali si informavano su quale contributo poteva essere offerto loro da una educatrice perinatale , quale era il periodo di affiancamento che secondo la mia esperienza poteva essere necessario per poter  affrontare  con serenità il periodo post nascita. Ora lo fanno anche i papà.
La donna sentiva grande necessità di coinvolgere il proprio compagno, mentre il futuro papà delegava il primissimo periodo alla mamma, riservandosi di contribuire lui stesso in un periodo successivo, magari quando doveva montare la pista per le macchinine o addirittura sognando il momento in cui avrebbe accompagnato il suo campione all’allenamento di calcio.
Come si può immaginare, per le bambine andava anche in maniera peggiore, poiché molti di loro confessavano di non sapere dove mettere le mani ed il rapporto papà e figlia tardava a costruirsi con conseguenze non indifferenti nel periodo dell’adolescenza.
Tutto ciò con grande sofferenza da parte delle mamme, costrette in qualche modo ad essere sostenute solo da un mondo femminile.
Negli ultimi anni invece, ed in particolar modo in questo ultimo periodo è il papà che fa il primo passo, la chiamata per un affiancamento, o per una consulenza viene proprio da loro.
Mi è capitato per ben due volte questo mese che il papà si sia collegato sul web alla ricerca di un aiuto per sostenere la propria compagna, o che lo abbiano cercato insieme.
Questo trovo sia stupefacente ed anche se siamo molto in ritardo rispetto agli altri paesi europei stiamo davvero facendo dei passi avanti.
Questo cambiamento va sicuramente a beneficio dei piccoli neonati che possono contare maggiormente su di uno sviluppo armonico della loro crescita.
Bravi papà! Siamo sulla strada giusta e le mamme ringraziano!

Gravidanza – Gestazione

Gravidanza – Gestazione

La gravidanza  e per cui la gestazione di una donna sono un periodo molto intenso nella vita e solo da pochi anni viene inteso come tale.

Un tempo le donne venivano cresciute per essere delle nutrici,  nessuna importanza veniva data alla loro educazione, e tanto meno alla loro formazione scolastica o alla loro cultura, tanto dovevano solo occuparsi della maternità e dell’allattamento dei loro bambini.

Naturalmente l’allattamento era esclusivamente un allattamento al seno e si protraeva nel tempo, anzi negli anni.

Oggi le cose sono molto cambiate, per lo più la gestazione e la gravidanza sono una scelta da parte della donna anzi della coppia, non avviene più in età  giovanile  ma in età avanzata a volte quasi alle soglie della fertilità e la scelta dell’ allattamento materno o l’allattamento artificiale, o l’interruzione dell’allattamento stesso, viene pensato, ed oserei dire deciso, con grande anticipo.

Io tengo sempre a far presente alle neo mamme che la gravidanza ed il parto non sono una passeggiata a Villa Borghese, che la natura impegna per una gestazione  nove mesi, o se preferite 40 settimane  per dare alla futura mamma la consapevolezza e la capacità di entrare in questa nuova veste, ed alle volte neppure questo tempo è sufficiente per essere pronte.

Questo però non vuol dire che non si è adeguate, anzi io penso esattamente l’opposto, che la sensibilità della persona, la ricerca di una perfezione o quanto meno il voler essere migliori per sé ed il proprio neonato implica un periodo di incertezza, di destabilizzazione ma che se aiutato può essere molto importante e trasformarsi in un punto di forza per la mamma.

Per saperne di più

PER SAPERNE DI PIU’

Gravidanza e parto

valentina3(quasi tutti questi libri sono disponibili a prezzo scontato sul sito www.internetbookshop.it)

Michel Odent, L’agricoltore e il ginecologo, Il leone verde (l’industrializzazione della nascita)

Michel Odent, Il cesareo, Ed. Blu

Verena Schmid, Venire al mondo dare alla luce, URRA

Francesco D’Ingiullo, Nati in casa. Le custodi della nascita raccontano, Altica edizioni (con l’indirizzario delle doule in Italia)

Ina Gaskin, La gioia del parto, Bonomi (segreti e virtù del corpo femminile durante il travaglio e la nascita).

Elisabetta Malvagna, Partorirai senza paura, Red

Fiona Marshall, Mamma in blu, Salani (che cos’è la depressione post-partum: riconoscerla, prevenirla, superarla)

Cleri Huber, Il dono della depressione, Mondadori

Grazia Honegger Fresco, Facciamo la nanna, Il leone verde

Giorgia Cozza, Quando l’attesa si interrompe, Il leone verde (riflessione e testimonianza sulla perdita prenatale)

Sheila Kitzinger, Il bambino, l’attesa e nascita, Mondadori 1998

Sheila Kitzinger, Il bambino, il primo anno di vita (una guida preziosa per crescere insieme al vostro bimbo), Mondadori 1998

Miriam Stoppard, La gravidanza e la nascita, Idealibri 1994

Yehudi Gordon, Janet Balaskas, Avremo un bambino. La nuova guida completa per la gravidanza, il parto, i primi mesi, Red 1989

L. Nava, Alimentazione in gravidanza, Ed. Red

Auckett, Massaggio per i vostri bambini, Ed. Red

L’arte dell’allattamento materno, a cura de La Leche League International

M. Klaus e P. Klaus, Venire al mondo, Pensiero Scientifico Editore

Alberto e Piero Angela, La straordinaria avventura di una vita che nasce, Mondadori 1998

Frederick Leboyer, Per una nascita senza violenza, Bompiani 1984

Frederick Leboyer, Shantala. L’arte del massaggio indiano per far crescere i bambini felici, Sonzogno 1996

Frederick Leboyer, Dalla luce il bambino. Itinerario yoga per il parto come gioiosa rinascita, Bompiani

La figura della doula

Esiste solo un testo tradotto in italiano, mentre ce ne sono moltissimi in inglese. Ve ne propongo alcuni di mia scelta (disponibili su www.amazon.com)

Marshall Klaus e altri, Far da madre alla madre. Come una doula puo` aiutare ad avere un parto piu’ breve, piu’ facile, piu’ sicuro, Il Pensiero Scientifico, 1994 (lo trovate su www.internetbookshop.it)

Penny Simkin, The birth partner. Everything you need to know to help a woman through childbirth, Harvard Common Pr, 1989

Paulina Perez, Cheryl Snedeker, Special women: the role of the professional labor assistant, Cutting Edge Press, 1994

Diana Korte, Roberta Scaer, A good birth, a safe birth: choosing and having the childbirth experience you want, 3rd revised edition, Harvard Common Pr, 1992

Rahima Baldwin, Special delivery: the complete guide to informed birth, Paperback 1990.

L’incontro con i gemelli

L’incontro con i gemelli.

Negli ultimi anni la possibilità di incontrare mamme in attesa di gemelli è aumentata notevolmente rispetto ad una decina di anni fa.
Se è vero che sempre più coppie hanno problemi di infertilità, o di fertilità ridotta è altrettanto vero che al contrario di un tempo ci sono più coppie che si rivolgono a centri specializzati per superare questi problemi.
Anni fa, una coppia, dopo anni di matrimonio, non vedendo arrivare un bambino iniziava a fare delle indagini, anzi la donna si sottoponeva ad esami per individuarne la causa e, solo dopo aver determinato l’assoluta mancanza di problematiche a suo carico, il marito iniziava ad effettuare dei test per stabilire cosa non andasse esattamente. Il tutto però rimaneva un segreto, poiché se un uomo non era fertile la cosa doveva rimanere un segreto, quasi che tutto ciò riguardasse la capacità sessuale maschile.
Quando poi veniva diagnosticato un problema serio od insormontabile all’inizio era sconcertante, ma poi veniva accettato e la coppia si arrendeva alla cosa
Oggi questo tabù è stato quasi completamente superato e la coppia inizia insieme ad effettuare i test quando il pargoletto tarda ad arrivare. Inoltre c’è da dire che molti problemi vengono superati con le nuove tecniche di fecondazione.
Da principio c’è il proprio ginecologo che cerca di aiutare la coppia e quando però si è compreso che il problema va al di là dell’ aiuto ormonale, ci si rivolge ai centri specializzati per effettuare degli interventi più impegnativi di fecondazione assistita.
Tutto questo ha determinato anche il fatto che si possono avere delle gravidanze gemellari o addirittura plurime, quando si vanno ad impiantare più embrioni.
Quando incontro coppie in attesa di questo evento meraviglioso ma sconvolgente, mi rendo conto della grande difficoltà che incontrano ad immaginare il loro futuro con due o tre bimbi.
Anche perché per lo più non sono persone giovanissime, che hanno fino ad allora avuto un’ottica della loro vita molto libera ed indipendente, e realizzano che la propria vita sarà completamente diversa dopo il grande evento.
Molte mamme abituate ad avere tutto sotto controllo, hanno bisogno di pianificare il loro futuro e sono ansiose di non riuscire a farlo nella maniera voluta.
Altre invece sono completamente impreparate e c’è la difficoltà ad entrare nel nuovo ruolo.
Il mio approccio è diverso con ognuna di loro, ma una cosa vale bene per tutte: cercare di far emergere il senso di maternità che c’è dentro di loro e supportarle nei momenti di debolezza.
Il momento della nascita dei bimbi ed il successivo rientro a casa è sempre molto emozionante ma anche impegnativo, per lo più il parto viene programmato con un cesareo e la mamma non è immediatamente pronta per supportare i bimbi per un allattamento naturale ed allora ci sarà anche un supporto di latte in formula.
Inoltre può capitare che i bimbi possono non uscire dall’ospedale con la mamma, poiché non hanno raggiunto un peso che lo permetta o perché ci sono dei test non completamente positivi.
Allora la mamma rientra a casa, ma quando può raggiunge l’ospedale ogni giorno per verificare la crescita e per stare insieme ai piccoli, ma tutto ciò non è semplice ed il bisogno di essere supportata è maggiore.
L’avvio dei gemelli al rientro a casa non è esattamente come un neonato a termine, le poppate sono ad orario e non ci si può permettere di saltare una poppata perché dorme, sempre perché i piccoli hanno bisogno di un accrescimento costante.
Inoltre i bimbi nati prematuri, come i gemelli, tendono ad essere più pigri e lenti nella poppata e vanno monitorati costantemente.
Una cosa che ritengo molto importante e che non mi stanco mai di ripetere è che non bisogna mai dimenticare che ogni bimbo è un individuo a sé e che va considerato come tale e non considerarli una coppia, sono due fratelli, ognuno con il suo carattere, il suo peso, la sua personalità.
Insomma, nonostante lo sconvolgimento dell’avvio, la necessità di sonno da parte dei genitori, gli ormoni della mamma in caduta libera, l’equilibrio vacillante della nuova vita, va tenuto presente che i bimbi sono due o tre nella loro unicità e individualità.

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