Il momento della pappa!

Il momento della pappa!

Il momento della pappa!pappa1-150x150

Tante volte penso che i bimbi vengono troppo spesso sottovalutati e questo mi fa davvero soffrire.

Quando vengo chiamata per una consulenza per un bimbo che ha problemi di alimentazione o perché è iperattivo, al primo incontro facciamo un passo indietro con la mamma, mi racconta la sua gravidanza il parto ed il primo periodo di vita insieme a lui.

A volte rimango sorpresa perché c’è un grande desiderio di far crescere il proprio bimbo da una parte, ma i segnali che gli vengono dati  non sono per aiutare l’autonomia del piccolo, e sono contrastanti.

Il momento dello svezzamento , della prima pappa, è un traguardo importante anzi, guai a non immaginarlo così, però allo stesso tempo non si effettuano tutti i passaggi per far diventare davvero grande ed indipendente questo bimbo. Perché?

Il fatto stesso che il bambino non è più in braccio a noi, ma davanti a noi, non c’è più un biberon, ma un cucchiaino, e l’acqua , sono tutti segnali di cambiamento che incidono nelle vita di un bambino.

pappa2-150x150Il bicchiere? Ma non è troppo piccolo? Mi chiedono le mamme ! Se è pronto per la pappa perché non dovrebbe esserlo per un bicchiere?

Ovviamente di acqua nel bicchiere ne va messa pochissima, e possibilmente lo stesso deve essere piccolo, di vetro, come quelli infrangibili del caffè, poiché di lì a poco potrà lui stesso prenderlo da solo.

La pappa sarà accanto a lui, in modo che possa vederla, assaggiarla con le manine, anche impiastricciarsi, perché no? tutto questo gli darà modo, domani, con il suo cucchiaino, di cominciare a sperimentarsi .”Io posso”.

Abbiamo deciso che è pronto per la pappa? Allora è in grado anche di iniziare a fare piccoli esperimenti. Pensiamoci!!  Ed impariamo ad affrontarlo con modalità adeguate.

“Aiutami a fare da solo”, e non “fai tu per me”.

 

Parto naturale o vaginale?

Parto naturale o vaginale?

Quando incontro una neo mamma  la prima volta e lei mi presenta il suo bimbo, io Fotolia_40572333_XS-150x150cerco sempre di far partire la sua storia dalla gravidanza e chiedo com’è andata, se è stata una sorpresa o una gravidanza attesa dopo tanto tempo.

La mia domanda è sempre molto gradita poiché il desiderio di attraversare di nuovo un vissuto precedente, quasi dimenticato o di cui quasi nessuno si interessa, fa si che riemergano e a volte si superino molte cose.

La mia domanda iniziale è com’è andata la gravidanza? e il parto è stato quello che voleva? spontaneo?   vaginale? O cesareo?

Perché questa differenza tra spontaneo o vaginale, mi chiede qualcuna, non è la stessa cosa? E qui si apre un mondo, quel mondo che a volte le mamme hanno bisogno di rivivere,  condividere e superare; ed è così che parte il racconto….

Ho avuto una gravidanza serena, a parte qualche nausea nei primi due mesi, ma che verso la fine del terzo è cessata, tutto è andato molto bene, ho fatto un corso pre- parto di yoga o al consultorio o in palestra, poi dalla 37° settimana mi sono state richieste i monitoraggi settimanali, alla 40° settimana però mi è stato fatto lo scollamento delle membrane.

Quando alla 41° settimana non accadeva nulla, ma io mi sentivo bene, solo un poco stanca, mi hanno ricoverata per indurre il parto.

Arrivata ai 5 cm di dilatazione mi hanno fatto l’epidurale, ma poi si visto che le contrazioni perdevano efficacia ed è stato deciso di renderle regolari somministrandomi ossitocina.

Arrivata finalmente a dilatazione completa mi hanno portata in sala parto e così mi hanno praticato un taglio, detta “episiotomia“, molto grande che mi sta creando non pochi problemi attualmente.

Successivamente, siccome del neonato si vedeva la testa, ma poi tornava indietro ed il battito del suo cuoricino scendeva, allora mentre avevo una contrazione una persona dell’equipe mi ha messo il gomito alla bocca dello stomaco e con una compressione fortissima il bimbo è nato…..

Ho ancora un grande dolore, è possibile che mi abbiano incrinato una costola?

Dopo che il neonato mi è stato portato via ci sono state tutte le procedure, espulsione della placenta stimolata, punti a non finire e così via ……

Però il bimbo sta bene e questo è l’importante, io mi riprenderò…………

Questi sono sempre più spesso i racconti delle neo mamme, e mi fanno riflettere!

Cosa c’è in tutto questo di naturale, di spontaneo, vorrei comprenderlo .

Io non riesco ad affermare che questo possa definirsi un parto naturale, posso solo affermare è stato un parto vaginale, questo si, ma di altro proprio non saprei.

Questi racconti, a volte arrivano come un fiume in piena, a volte con rabbia, altre con rassegnazione, che la mamma sente il bisogno di esprimere, io non aggiungo nulla, presto solo un orecchio attento e discreto , servono a lei per comprendere e superare ciò che non aveva avuto modo di sentire.

Molte volte, questa semplice consapevolezza, aiuta a capire il perché di tante paure e perché non è stato vissuto nella gioia questo momento così intenso.

A volte la mamma mi chiede: ma era il mio parto?

Voi cosa ne pensate?

Provate a raccontare il vostro parto…

 

 

 

 

Aspiranti “doulas”

Sono molto contenta , che dopo anni e anni che sbatto le ali per richiamare l’attenzione  sulle mamme, sull’aiuto che può essere dato attraverso un affiancamento di un’altra donna,  i primi risultati stanno arrivando.

Mi arrivano quasi ogni giorno richieste da parte di mamme che, avendo vissuto l’esperienza del parto a volte positiva altre nettamente negativa,  affermano che se avessero avuto accanto una doula sarebbe andato tutto diversamente.

Altre volte invece le mamme stesse sentono la vocazione e il desiderio di diventare loro stesse delle doule.

A tutte questa aspiranti doule io dico: ognuno può decidere il percorso che vuole per diventarlo, io posso solo suggerirvi i centri che aiutano questo percorso.

Tenendo presente che i corsi sono in divenire, che ci si forma strada facendo e che solo attraverso il tempo e l’esperienza si cresce.

Il centri ai quali si può fare riferimento in  Italia sono:

M.I.P.A.  Movimento Internazionale Parto Attivo di Piera Maghella, una tra le più autorevoli doule italiane

che si trova a Brescia.

Mondo doula 

che ha la sede a Pisa ma che organizza anche in tutta Italia corsi per doulas.

Probabilmente stanno sorgendo anche altri centri,  in questo periodo, anche in altre città d’Italia, anzi invito le altre eventuali associazioni che fanno formazione ad informarmi per poterne pubblicare i nomi e diffondere così l’informazione.

Scusandomi fin da ora con tutte le persone, che negli ultimi tempi non hanno avuto una mia risposta in merito, vorrei  dire che le richieste sono molte ed il tempo a mia disposizione per rispondere poco.

Grazie comunque davvero a tutte e vi auguro di cuore Buon Cammino.

Virgy

La nascita di due gemelli

Sono tornata a casa da poco e questa sera, ancora con tanta emozione dentro, vorrei raccontare una storia.

La storia di Lorenzo e Diego, due gemellini nipoti di una mia carissima amica del tempo della scuola.

Gloria, questo è il nome della giovane mamma dei  piccoli ha appreso di aspettare due bimbi con grande gioia, oltre un po’ di sconcerto iniziale, poiché questa possibilità era nell’aria vista la presenza di altri gemelli in famiglia.

Insomma, nonostante la giovane età Gloria ha subito pensato che la cosa migliore fosse seguire tutte le indicazioni del ginecologo, senza tralasciare nulla: la dieta sana, movimento, le visite, gli esami di routine, le vitamine … per far sì che tutto procedesse nel migliore dei modi.

Arrivati alla trentaduesima settimana, però, una sera qualcosa non va come deve: una perdita improvvisa di liquido, contrazioni sospette, insomma ricovero immediato e visto che un bimbo era già incanalato il responso è quello che i bimbi devono nascere qui ed ora.

Sconcerto, ansia ,disperazione, non c’è tempo per tutto questo. Diego nasce con un parto per via vaginale e, ironia del destino, Lorenzo nasce con un parto cesareo. Insomma due bimbi, due parti .… incredibile ma vero per la povera mamma.

Lorenzo nato di 1.950 gr viene messo in incubatrice e;  Diego nato con parto vaginale di 1.850 gr viene sottoposto a terapie del caso e intubato a lungo.

Grande apprensione da parte dei giovani genitori, ma devo dire anche tanta forza d’animo per andare avanti per quasi due mesi, il tempo in cui Diego, che all’apparenza era il  bimbo con meno problemi, è rimasto in ospedale per essere sottoposto a terapia antibiotica per una infezione.

Ora finalmente sono a casa entrambi, e tra poppate, pannolini, ruttini, rigurgiti, sonnellini, e di nuovo vitamine, ferro e controlli infiniti mamma Gloria e papà Giovanni si guardano con amore nelle lunghe notti e si chiedono “ ma questi  due miracoli sono davvero i nostri bimbi?”

La cosa che più mi ha colpito di questa mamma è il suo sorriso, che non l’ha abbandonata mai nei momenti a volte molto critici che ha affrontato insieme a suo marito, e la grande speranza che nutre per il futuro delle sue creature.

Auguri Gloria, buon cammino!

Questa lunga estate calda

Questa lunga estate calda

Questa lunga estate calda …. Tra gemelli e parti prematuri.

Si, è davvero una lunga estate, almeno la mia, piena di neonati, di bimbi nati prematuri  e di tanti parti gemellari.1343982929890

Infatti, come non mai, quest’anno ho avuto tante richieste di affiancamento per tante coppie di gemelli, nati prematuri, con un basso peso, con genitori alle prese con i più grandi cambiamenti della loro vita.

Molte volte i gemelli nascono con fecondazioni assistite e dopo tanti tentativi, e il loro arrivo, se pur tanto atteso, è doppiamente sconvolgente ed inaspettato.

Le analisi a cui le mamme devono sottoporsi durante la gravidanza, e più intensamente nell’ultimo periodo prima del parto, contribuiscono ad una grande stanchezza e l’ansia alle volte non ha eguali.

La gran parte delle nascite di gemelli vengono effettuate con taglio cesareo programmato,  però può  accadere che per difficoltà impreviste il  parto viene ulteriormente anticipato e i bimbi hanno un peso alla nascita piuttosto basso ed hanno bisogno di un periodo di attenta osservazione o soltanto di qualche giorno di incubatrice che non si era messa in preventivo.

Quando però tutto questo è superato e i bimbi tornano a casa, inizia da quel momento un altro periodo di grande bellezza ma anche impegno.

1345711318588-300x225Allora la mamma mi dice, non avevo previsto, non mi aspettavo un carico di fatica così grande,ora cosa faccio, non sono preparata, ce la farò? la mia mamma mi ha detto, “non allattare, tanto crescono ugualmente”, la mia amica mi ha avvertito “devi inquadrare le cose non appena puoi altrimenti ti prendono la vita”, la vicina ancora mi ha suggerito, ”la notte camomilla a volontà, ma mai latte altrimenti …” persino il ginecologo che non ha mai avuto figli ci si mette con i suoi consigli.

Tu cosa ne pensi, Virgy?, mi chiedono ed io rispondo sempre che noi possiamo solo aspettare e rispettare il nostro neonato, o i nostri gemelli , e saranno loro stessi  a dirci cosa fare e come agire.

Solo rispettando il nostro piccolo neonato, il nostro piccolo prematuro, o i nostri gemelli, saremo in grado di essergli di sostegno per una  crescita equilibrata.

 

 

 

 

Affiancamento puericultrice

Affiancamento puericultrice

Perché scegliere l’affiancamento di una persona esperta?1343804640653-300x225
Per prima cosa vorrei specificare che avere accanto una puericultrice non significa essere mamme incompetenti, ma piuttosto essere attente ai propri tempi ed ai propri bisogni, inoltre significa avere una maggiore sensibilità nei confronti del proprio bimbo.
Qualcuno nel tempo ha sollevato il problema economico, ma io continuo a pensare ed a vedere quante spese superflue vengono fatte per il neonato che potrebbero essere invece impiegate a favore di entrambe, madre e bimbo proprio con un sostegno.
Una mamma serena ha anche un neonato piú tranquillo e fiducioso, ancor di più quando i bimbi sono due.

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