La prima pappa di Leo

La prima pappa di Leo

La prima pappa di Leo

La prima pappa di Leo

La prima pappa di Leo

Alle volte, per la prima pappa, i bimbi ci danno un segnale, proprio quando sono pronti a fare un passo avanti, e sta a noi adulti, ed alla mamma in particolare, cogliere questo segnale e modificare il modo di fare, la strada da percorrere.

Da qualche giorno la mamma di Leo, molto attenta e delicata nell’approccio con il suo piccolo, mi diceva che coglieva in lui un particolare interesse quando lei ed il papà  erano a tavola, quasi come se avesse l’acquolina in bocca vedendo il loro cibo; in aggiunta a ciò notava una “svogliatezza” nei confronti dell’allattamento al seno, senza contare che stava distanziando le poppate da solo.

Leonardo ha compiuto cinque mesi e sta abbandonando la posizione sdraiata, favorendo quella seduta con il supporto di un cuscino, è un bimbo molto attento, socievole e molto avanti con le tappe di sviluppo.
Anche il suo peso e la lunghezza ci hanno convinte che poteva essere il momento giusto.

Allora ci siamo dette: “perché non ora?”, è un momento tranquillo, la prossima settimana può essere più impegnativa per l’arrivo di una tata, poi ci sarà il vaccino.

La prima pappa della sua vita

Questo è il momento giusto: brodo vegetale preparato bene e velocemente, crema di riso c’è, ma sopratutto lui è sereno e riposato dopo la nanna.

Abbiamo preparato ogni cosa con cura, la sedia giusta per lui, il piatto, il bicchiere, la tovaglietta, insomma la tavola delle grandi occasioni.
La cosa che mi ha colpito è stata la loro intesa, lo sguardo di Leo nei confronti della sua mamma, è stata una grande emozione.

Il risultato? Gustatevi il video, anche quello è nato lì per lì, senza pretese.
A proposito , un grazie a Leo ed uno particolare a Daniela, per avermi dato la disponibilità di pubblicarlo.

Un bacino ad entrambe.

 

Preghiera di un bambino

Preghiera di un bambino

Preghiera di un bambino

Preghiera di un bambino

Preghiera di un bambino

Questa “Preghiera di un bambino” mi è stata donata dalla mia grande amica, ed illustre pediatra, Iris Paciotti che, esercitando ancora la sua professione, alla veneranda età di 88 anni, non smette di amare i bambini e di cogliere nei loro occhi una preghiera.

                                         Eccola:

Lascia che anch’io possa guardare e godere della bellezza

che hai visto tu e tutti quelli che ti hanno preceduto.

 Non Rubarmi i tramonti e le albe, il canto degli uccelli,

il volo delle farfalle, il profumo di una rosa, la rugiada

di primo mattino.

 

Lascia che mi innamori ogni giorno della natura, della sua

ricchezza di doni, delle sue magie che sanno ancora di favola,

della pioggia che mi bagna il viso, del sole che mi fa crescere.

 

Aiutami a rispettare e a difendere questo pianeta per me e

per quelli che verranno dopo di me.

 

Lascia che l’acqua della terra e del mare siano ancora

limpide e pure,e che l’uva si indori alla luce del tramonto.

 

Fa in modo che io possa addormentarmi alla sera con il

sorriso sulle labbra e che il mondo dei miei sogni sia la

strada per il cammino della mia avventura umana.

 

Cancella dal mio vocabolario le parole: guerra, potere,

profitto, egoismo, odio, indifferenza, invidia, rancore.

 

Difendi il mio essere perché senza di me la vita potrebbe

essere più povera.

 

Aiutami affinché io possa benedire ogni giorno che vivo.

Insegnami a sentire fratelli e sorelle tutti gli esseri viventi che

incontrerò sul mio cammino. Un cane, un gatto, un uccello

un fiore, una pietra, sono fatti del mio stesso cuore. Amarli è

un regalo e non un dovere.

 

Difendi la mia libertà di essere me stesso, sempre e in ogni

circostanza.

                                               Io Ti Prometto   

che quando sarò vecchio

lascerò questo mondo senza rimpianti

e felice di essere stato un contadino della vita,

di averla amata e rispettata per consegnarla

a tutti i bambini che nasceranno dopo di me.”

                                                                                                                   Iris Paciotti

 

Grazie Iris, per avermi dato la possibilità di condividere con tutte le persone a me vicine questi tuoi pensieri.

Con grande affetto.

Virgy

Quanto investiamo per il nostro neonato?

Quanto investiamo per il nostro neonato?

Quanto investiamo per il nostro neonato?

Quanto investiamo per il nostro neonato?

Per il bene più prezioso che la vita ci ha concesso, cioè il nostro bimbo, quanto investiamo?

Si sente spesso parlare di università prestigiose, pensando ad un ragazzo che un giorno prenderà quella o questa strada, ma il percorso non inizia a 19 anni, caso mai in quel periodo si raccolgono i frutti.

Dobbiamo per cui pensarci prima, ma quanto prima?

Possiamo, anzi dobbiamo pensarci all’inizio, dalla nascita. (altro…)

Il neonato ed il cucchiaino

Il neonato ed il cucchiaino.

Little girl eating baby food with spoon. isolated on white

Il neonato ed il cucchiaino

Qualcuno si chiederà a cosa gli serve un cucchiaino, un neonato non ne ha bisogno, è un oggetto che occorrerà al bimbo in una fase molto avanzata, quando mangerà le pappe, non ora.

Io vi dico che non è così, sono ormai abituata a guardare i bimbi ed il futuro in parallelo e vi assicuro che se vogliamo guardare a domani con serenità  dobbiamo farlo fin dai primi giorni di vita.

(altro…)

Iris Paciotti – Voglia di raccontare

Voglia di raccontare

Un ringraziamento particolare devo farlo alla Dott.ssa Iris Paciotti che nel suo sito, di recente pubblicazione, ha scritto qualcosa su me e sulla professione di doula, che riporto in versione integrale.

Per chi volesse visitare il sito questo è il link: http://www.vogliadiraccontare.it

Fino a poco tempo fa, pur essendo pediatra da oltre cinquant’anni, non conoscevo e non avevo mai sentito pronunciare la parola  doula e men che mai quale ne fosse il significato.

E’ stato l’incontro con Virginia Mereu che ha chiarito la mia ignoranza in merito e che mi ha fatto scoprire questa figura così preziosa. Infatti, dietro questa parola si apre un mondo ricco di valori e di significati profondamente umani e tradizionali.
La doula è una donna già madre che si prende cura di tutto ciò che riguarda, dal punto di vista pratico ma soprattutto umano, il periodo perinatale che comprende quindi la gravidanza, la nascita, l’allattamento e tutto quanto c’è da amministrare riguardo al neonato e a coloro che gli sono intorno.
Quando nasce un bambino, c’è un gran movimento intorno a lui, un gran da fare non sempre sereno e armonioso. Tutti hanno da dire o da suggerire qualcosa. Ecco, la  doula è la figura umana e professionalmente  preparata che può fornire un validissimo aiuto sdrammatizzando un evento che dovrebbe essere vissuto nel modo più sereno e armonico possibile.
La doula mette a disposizione la sua conoscenza ed esperienza per assistere  dolcemente e saggiamente uno degli eventi più belli ma anche più impegnativi e complessi della vita familiare: l’arrivo di una nuova vita.

Neonato

Neonato

Considero veramente preziosa questa figura femminile che, con amore e professionalità, si muove con discrezione, che non invade, ma che fornisce con delicatezza consigli e indizi per un cammino  privo di ansia per la madre e per i suoi familiari. Questo cammino deve essere tranquillo, sereno, fiducioso riguardo alle forze della natura, ricco di armonia, di gioia, di tenerezza ma soprattutto privo di quell’ansia che fa da ostacolo al godimento di uno degli eventi più belli vissuti dagli esseri umani: la nascita.
Tutto questo ho scoperto avvicinando la  doula Virginia Mereu che da anni fornisce la sua opera così preziosa a Roma.
Non mi resta che dire grazie Virginia per questo mondo incantevole che mi hai fatto conoscere mentre ti esorto a  continuare così perché l’umanità ha sempre più bisogno di chi le fornisca dolcezza, sensibilità, pazienza e amore per il lavoro che fa.
Sempreché  vogliamo chiamare lavoro avere il privilegio di prendere fra le
mani un neonato!

Iris  Paciotti

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