Quando è l’ora di fare la nanna.
Qual è la cosa più importante per la vita e la serenità di un individuo?
Mangiare bene e dormire il giusto, quando questi elementi fondamentali vengono meno l’individuo entra in crisi con se stesso e con il mondo.
Queste esigenze non sono una prerogativa solo degli adulti. (altro…)
Ciuccio si, ciuccio no!
Ciuccio si, ciuccio no!
La maggior parte delle neomamme, quando facciamo il primo incontro di conoscenza per stabilire se posso affiancarle al rientro a casa dopo il parto, mi fanno tante domande:
– Cosa ne pensa del ciuccio?
– Il bambino vorrei che fosse fin da subito nella sua stanza è giusto?
– Faccio bene a credere che se non lo prendo in braccio lui si abitua a stare da solo?
– Come posso fare per far si che si addormenti senza il mio contatto?
– Cosa pensa dell’allattamento a richiesta, ad orario?
Queste sono domande che più frequentemente mi rivolgono le mamme.
Neonato: le crisi dell’imbrunire
Neonato: le crisi dell’imbrunire
Quando la mamma esce dalla clinica con il suo neonato ha bisogno di un periodo di ambientamento, per ritrovare le forze fisiche, ma anche per riadattarsi a questa nuova condizione di mamma e di donna.
A volte c’è bisogno solo di pochi giorni per riprendersi fisicamente, poiché l’impegno con il suo bimbo ed il desiderio di essere di nuovo pronta per lui è tale che la ripresa è rapida e quasi tutto va nel migliore dei modi.
Erroneamente si pensa però che il neonato si adatti a questa nuova condizione in maniera semplice, invece anche lui ha bisogno di adattarsi a questa vita fuori dall’utero materno.
Il libretto delle istruzioni neonato
Il libretto delle Istruzioni neonato.
Recentemente una mamma mi ha detto: “sono tornata a casa con il mio bimbo, ma non mi hanno rilasciato il libretto delle istruzioni!!”
Questa frase, se vogliamo simpatica, ci da la dimensione del fatto che, nonostante tutti i corsi fatti durante la gravidanza, ci si può sentire perse.
Oppure un’altra mamma: “ ho fatto un corso sull’allattamento, perché mi piaceva essere di aiuto a me ed ad altre mamme, credevo di sapere tutto, poi è nato il mio piccolo e mi sono resa conto che la pratica è un’altra cosa e le mie certezze si sono andate a far benedire, perché?”
O ancora una mamma medico che mi ha fatto osservare: “Io sono la mamma dei miei bimbi, non il loro medico, sono così dentro che non riesco ad avere la lucidità su cose ovvie per me”.
Una donna, quando diviene mamma, attraversa un periodo di grande sconvolgimento emotivo ed ha la necessità di essere supportata, compresa, ascoltata, accolta nelle sue fragilità.
Mi capita spesso di fare da interprete del libretto delle istruzioni alle neo mamme, ma sempre guidata dal mio cuore, oltre che dalla mia esperienza.
In effetti, aiutare a scoprire, senza ansia o paura, l’ingranaggio del meccanismo più bello del mondo, che la vita le ha regalato: il proprio bambino, è per me una grande gioia ed inestimabile fortuna oltre che una grande opportunità, e sono davvero grata alla mia professione.
Sono esagerata se penso di fare la professione più bella del mondo? Ma è davvero un lavoro? Una professione? Forse non lo comprenderò mai, a me non lo sembra!
