Quando è l’ora di fare la nanna.
Qual è la cosa più importante per la vita e la serenità di un individuo?
Mangiare bene e dormire il giusto, quando questi elementi fondamentali vengono meno l’individuo entra in crisi con se stesso e con il mondo.
Queste esigenze non sono una prerogativa solo degli adulti. (altro…)
Il primo corso per aspirante tata si è concluso.
Eccomi di nuovo, dopo un mese di assenza per la mia partecipazione al corso per aspiranti tata che mi ha impegnata dalla mattina alla sera.
Il corso è stato molto intenso, non soltanto per il numero di ore giornaliere, ma perché il mio compito era anche quello di far comprendere l’importanza di questa professione e la responsabilità che essa concerne nei confronti del bambino e dei genitori.
Questa non è una professione per tutti, bisogna avere ben presente chi siamo e dove vogliamo andare, la dedizione nei confronti di un neonato o di un lattante è totale quando ci viene affidato e non permette distrazioni o sconti.
Chi decide di intraprendere questa strada nella sua vita, deve avere ben presenti anche quali sono le sue competenze e dove si deve fermare per non sostituirsi a i genitori pensando che il proprio punto di vista sia quello giusto, rimanendo sempre un passo dietro di loro.
Il rispetto e l’amore, queste sono le basi entro cui una tata deve muoversi e su cui ho basato la parte del mio corso.
Sono stata fortunata devo dire, ho avuto delle allieve molto sensibili, pronte, aperte al dialogo ed al confronto con cui ho potuto approfondire i temi della maternità, della genitorialità e del gioco in maniera capillare, i risultati sono stati: un corso acceso, in cui non sono mancati dibattiti, schieramenti, ma anche momenti di allegria e relax.
Grazie a tutte le future tata e buon cammino ad ognuna di voi.
Ciuccio si, ciuccio no!
Ciuccio si, ciuccio no!
La maggior parte delle neomamme, quando facciamo il primo incontro di conoscenza per stabilire se posso affiancarle al rientro a casa dopo il parto, mi fanno tante domande:
– Cosa ne pensa del ciuccio?
– Il bambino vorrei che fosse fin da subito nella sua stanza è giusto?
– Faccio bene a credere che se non lo prendo in braccio lui si abitua a stare da solo?
– Come posso fare per far si che si addormenti senza il mio contatto?
– Cosa pensa dell’allattamento a richiesta, ad orario?
Queste sono domande che più frequentemente mi rivolgono le mamme.
La cura migliore per il vostro neonato? Prendersi cura di se stesse.
Qual’è la cura migliore per il vostro neonato?
Prendersi cura di se stesse.
Come penserà qualcuno, prima viene il mio bimbo: un neonato ha bisogno di cure, dedizione, attenzioni perenni, non si può far altro, non c’è tempo.
Alle volte delle neo mamme mi raccontano: “non riesco a togliermi la camicia da notte, lavarmi i denti, fare una doccia poi è un lusso, puzzo di latte, di rigurgiti, di crema alla lanolina, quella che uso alla sera per i capezzoli doloranti ”.
Ed ancora: “Finirà tutto questo? Io non ce la faccio, questo bimbo mi toglie tutte le forze ma non posso dirlo apertamente, poiché mia mamma o addirittura il mio compagno, non mi comprendono, trovano che sia esagerata, “come, prima lo desideravi tanto, mi dicono, ed ora che hai il tuo neonato sano piagnucoli?”
Neonato: le crisi dell’imbrunire
Neonato: le crisi dell’imbrunire
Quando la mamma esce dalla clinica con il suo neonato ha bisogno di un periodo di ambientamento, per ritrovare le forze fisiche, ma anche per riadattarsi a questa nuova condizione di mamma e di donna.
A volte c’è bisogno solo di pochi giorni per riprendersi fisicamente, poiché l’impegno con il suo bimbo ed il desiderio di essere di nuovo pronta per lui è tale che la ripresa è rapida e quasi tutto va nel migliore dei modi.
Erroneamente si pensa però che il neonato si adatti a questa nuova condizione in maniera semplice, invece anche lui ha bisogno di adattarsi a questa vita fuori dall’utero materno.
