di Virginia Mereu | Set 1, 2013 | Aiuto per la mamma, Articoli principali, Dopo il parto, Doula, Neonato, Puericultrice

Doula Virginia
Mi chiamo Virginia Mereu, anche detta “Virgy Poppins”, mi sono diplomata come Assistente di Comunità Infantile Montessori nel 1976 ed è dal mio diploma che lavoro, prima nell’ambito dell’asilo nido, e successivamente, nell’ affiancamento al travaglio, o nel dopo parto, al rientro a casa della puerpera e del neonato, con assistenza domiciliare.
Perché? La maggior parte delle volte vengo chiamata al telefono da mamme o papà che a breve dovranno avere il loro piccolo neonato, o alle volte quando il neonato è già arrivato in casa e la mamma è provata, con un carico di stanchezza inaspettato e sente il bisogno di riequilibrare le forze.
(altro…)
di Virginia Mereu | Lug 9, 2013 | Aiuto per la mamma, Articoli principali, Doula, Neonato
Storia Di Un “Niente” di Iris Paciotti.
Questo è il titolo di un libricino con annesso DVD che secondo me ogni mamma in attesa dovrebbe leggere e guardare.
E’ un dialogo Im(probabile) e Im(Possibile) come lo definisce l’autrice, Iris Paciotti, tra un essere umano, che ha vissuto un lunga vita, ed una cellula, un grumo di cellule, un “niente” come dicono molti.
Attraverso un periodo che corrisponde al percorso che un bimbo fa, da cellula a bimbo interamente formato e pronto per venire a contatto con il mondo esterno, si sviluppa un diario che procede per tutta la durata della gestazione, in cui Savan e Gamil si fanno confidenze, c’è un incessante chiedere e rispondere al significato della vita, delle parole, dell’amore.
Tutto questo è per far comprendere alle persone che da quel “grumo” di cellule che molti chiamano “niente” ha inizio la vita e quanto in quel piccolo agglomerato sia già presente L’uomo di domani.
Da questo scaturisce un dvd molto tenero e coinvolgente che fa meglio comprendere, riflettere sull’essere umano.
La sua lettura e la sua visione è davvero coinvolgente.
Grazie Iris
P.S.
Per chi volesse acquistarlo, questo è il link: http://www.vogliadiraccontare.it/libri-consigliati/storia-di-un-niente/
di Virginia Mereu | Giu 23, 2013 | Aiuto per la mamma, Allattamento, Articoli principali, Doula, Esperienze di mamme, Neonato
Voglia di raccontare
Un ringraziamento particolare devo farlo alla Dott.ssa Iris Paciotti che nel suo sito, di recente pubblicazione, ha scritto qualcosa su me e sulla professione di doula, che riporto in versione integrale.
Per chi volesse visitare il sito questo è il link: http://www.vogliadiraccontare.it
Fino a poco tempo fa, pur essendo pediatra da oltre cinquant’anni, non conoscevo e non avevo mai sentito pronunciare la parola doula e men che mai quale ne fosse il significato.
E’ stato l’incontro con Virginia Mereu che ha chiarito la mia ignoranza in merito e che mi ha fatto scoprire questa figura così preziosa. Infatti, dietro questa parola si apre un mondo ricco di valori e di significati profondamente umani e tradizionali.
La doula è una donna già madre che si prende cura di tutto ciò che riguarda, dal punto di vista pratico ma soprattutto umano, il periodo perinatale che comprende quindi la gravidanza, la nascita, l’allattamento e tutto quanto c’è da amministrare riguardo al neonato e a coloro che gli sono intorno.
Quando nasce un bambino, c’è un gran movimento intorno a lui, un gran da fare non sempre sereno e armonioso. Tutti hanno da dire o da suggerire qualcosa. Ecco, la doula è la figura umana e professionalmente preparata che può fornire un validissimo aiuto sdrammatizzando un evento che dovrebbe essere vissuto nel modo più sereno e armonico possibile.
La doula mette a disposizione la sua conoscenza ed esperienza per assistere dolcemente e saggiamente uno degli eventi più belli ma anche più impegnativi e complessi della vita familiare: l’arrivo di una nuova vita.

Neonato
Considero veramente preziosa questa figura femminile che, con amore e professionalità, si muove con discrezione, che non invade, ma che fornisce con delicatezza consigli e indizi per un cammino privo di ansia per la madre e per i suoi familiari. Questo cammino deve essere tranquillo, sereno, fiducioso riguardo alle forze della natura, ricco di armonia, di gioia, di tenerezza ma soprattutto privo di quell’ansia che fa da ostacolo al godimento di uno degli eventi più belli vissuti dagli esseri umani: la nascita.
Tutto questo ho scoperto avvicinando la doula Virginia Mereu che da anni fornisce la sua opera così preziosa a Roma.
Non mi resta che dire grazie Virginia per questo mondo incantevole che mi hai fatto conoscere mentre ti esorto a continuare così perché l’umanità ha sempre più bisogno di chi le fornisca dolcezza, sensibilità, pazienza e amore per il lavoro che fa.
Sempreché vogliamo chiamare lavoro avere il privilegio di prendere fra le
mani un neonato!
Iris Paciotti
di Virginia Mereu | Giu 16, 2013 | Aiuto per la mamma, Articoli principali, Doula, Esperienze di mamme, Neonato
Mi hanno chiesto molte volte, anche pochi giorni fa, di scrivere un libro, parlando delle mie esperienze con le mamme, con i neonati, esperienze accumulate nel corso degli anni.
Per me lo scrivere ha sempre rappresentato uno scoglio, uno zoccolo duro con il quale confrontarmi, non perché non avessi nulla da dire, tutt’altro, ma perché ogni volta che mi si presentava l’occasione, sentivo la mia testa “ ingripparsi” .
Ora però sento la necessità di superare questa antica paura e di fare un passo avanti per iniziare questa danza che non so quanto mi porterà lontano.
Per cui siete avvisate, attente a voi……..
Iniziando proprio dalle mie ultime esperienze, potrei parlare di una raccomandazione che sempre faccio alle mamme dei neonati.
Quando un neonato piange, quali possono essere le motivazioni?
Un neonato può piangere:
- per fame,
- perché ha bisogno di fare un altro ruttino,
- perché non riesce a fare la popò,
- perché ha necessità di fare una “puzzetta ”
- perché ha il sederino arrossato,
- perché è troppo coperto,
- perché è stato troppo stimolato e non riesce ad addormentarsi,
- perché ha bisogno di sentirsi coccolato, accolto, rassicurato.
Insomma, potrei ancora continuare per ore, ma vorrei andare piano per non spaventarvi; il vostro piccolo ha bisogno di essere rassicurato non solo prendendolo in braccio ma anche attraverso le parole, si le parole.
Quando un piccolo piange la mamma, il papà o chi in quel momento si sta prendendo cura di lui, deve dire al piccolo, “ ti comprendo, so che stai soffrendo ed io sono qui, vedrai che insieme ce la facciamo ad uscire da questo momento così brutto”.
Credetemi saranno le braccia che lo stringono, sarà la vostra voce, sarà il fatto che sente di essere accolto in quel momento, ma il bambino si tranquillizza, si rilassa.
Alcune mamme all’inizio mi dicono: “ma così piccolo, può capire?”, si se solo voi siete lì con lui e per lui.
di Virginia Mereu | Mag 21, 2013 | Aiuto per la mamma, Allattamento, Articoli principali, Doula, Esperienze di mamme, Neonato
E’ dall’età di diciannove anni, ed ora ne ho 54 ( brrrrr ), che lavoro accanto ai bimbi ed alle mamme, prima come educatrice nell’asilo nido della Banca d’Italia, poi affiancando mamme al rientro a casa dalla clinica, per cui nel primissimo periodo di vita fuori dal grembo materno e non smetto di stupirmi, provare una emozione grande davanti ad un neonato.
Essere davanti a lui, guardarlo negli occhi, cogliere per pochi istanti la sua attenzione nello sguardo è una sensazione indicibile.
Suggerisco ad ogni mamma di prestare molta attenzione al messaggio che il bimbo ci invia con il sorriso, si il sorriso, poiché anche un neonato può sorridere, intenzionalmente, a mio avviso.
Quando un neonato è scosso da un dolore, infastidito da un forte rumore, o dal fatto che non riesce a prendere sonno, il suo faccino è triste, arrabbiato, sconsolato, la fronte è corrugata, il suo stato d’animo, è palpabile e visibile .
Così, è altrettanto vero che la sua beatitudine, il suo stato di benessere, ce lo comunica attraverso un sorriso, ha dei tratti del viso sereni, poiché in quel preciso momento ci sta ringraziando per averlo compreso, accolto, soddisfatto e, se volete, gratificato nelle sue richieste, nelle sue esigenze.
Non importa, per cui, che abbia 5 mesi o cinque anni, per ricevere un sorriso “vero”, lui lo sa già fare il suo sorriso, anche a 5 giorni.
di Virginia Mereu | Dic 8, 2012 | Aiuto per la mamma, Doula, Esperienze di mamme, Neonato
Quando incontro una neo mamma la prima volta e lei mi presenta il suo bimbo, io
cerco sempre di far partire la sua storia dalla gravidanza e chiedo com’è andata, se è stata una sorpresa o una gravidanza attesa dopo tanto tempo.
La mia domanda è sempre molto gradita poiché il desiderio di attraversare di nuovo un vissuto precedente, quasi dimenticato o di cui quasi nessuno si interessa, fa si che riemergano e a volte si superino molte cose.
La mia domanda iniziale è com’è andata la gravidanza? e il parto è stato quello che voleva? spontaneo? vaginale? O cesareo?
Perché questa differenza tra spontaneo o vaginale, mi chiede qualcuna, non è la stessa cosa? E qui si apre un mondo, quel mondo che a volte le mamme hanno bisogno di rivivere, condividere e superare; ed è così che parte il racconto….
Ho avuto una gravidanza serena, a parte qualche nausea nei primi due mesi, ma che verso la fine del terzo è cessata, tutto è andato molto bene, ho fatto un corso pre- parto di yoga o al consultorio o in palestra, poi dalla 37° settimana mi sono state richieste i monitoraggi settimanali, alla 40° settimana però mi è stato fatto lo scollamento delle membrane.
Quando alla 41° settimana non accadeva nulla, ma io mi sentivo bene, solo un poco stanca, mi hanno ricoverata per indurre il parto.
Arrivata ai 5 cm di dilatazione mi hanno fatto l’epidurale, ma poi si visto che le contrazioni perdevano efficacia ed è stato deciso di renderle regolari somministrandomi ossitocina.
Arrivata finalmente a dilatazione completa mi hanno portata in sala parto e così mi hanno praticato un taglio, detta “episiotomia“, molto grande che mi sta creando non pochi problemi attualmente.
Successivamente, siccome del neonato si vedeva la testa, ma poi tornava indietro ed il battito del suo cuoricino scendeva, allora mentre avevo una contrazione una persona dell’equipe mi ha messo il gomito alla bocca dello stomaco e con una compressione fortissima il bimbo è nato…..
Ho ancora un grande dolore, è possibile che mi abbiano incrinato una costola?
Dopo che il neonato mi è stato portato via ci sono state tutte le procedure, espulsione della placenta stimolata, punti a non finire e così via ……
Però il bimbo sta bene e questo è l’importante, io mi riprenderò…………
Questi sono sempre più spesso i racconti delle neo mamme, e mi fanno riflettere!
Cosa c’è in tutto questo di naturale, di spontaneo, vorrei comprenderlo .
Io non riesco ad affermare che questo possa definirsi un parto naturale, posso solo affermare è stato un parto vaginale, questo si, ma di altro proprio non saprei.
Questi racconti, a volte arrivano come un fiume in piena, a volte con rabbia, altre con rassegnazione, che la mamma sente il bisogno di esprimere, io non aggiungo nulla, presto solo un orecchio attento e discreto , servono a lei per comprendere e superare ciò che non aveva avuto modo di sentire.
Molte volte, questa semplice consapevolezza, aiuta a capire il perché di tante paure e perché non è stato vissuto nella gioia questo momento così intenso.
A volte la mamma mi chiede: ma era il mio parto?
Voi cosa ne pensate?
Provate a raccontare il vostro parto…