di Virginia Mereu | Dic 8, 2012 | Aiuto per la mamma, Doula, Esperienze di mamme
Sono molto contenta , che dopo anni e anni che sbatto le ali per richiamare l’attenzione sulle mamme, sull’aiuto che può essere dato attraverso un affiancamento di un’altra donna, i primi risultati stanno arrivando.
Mi arrivano quasi ogni giorno richieste da parte di mamme che, avendo vissuto l’esperienza del parto a volte positiva altre nettamente negativa, affermano che se avessero avuto accanto una doula sarebbe andato tutto diversamente.
Altre volte invece le mamme stesse sentono la vocazione e il desiderio di diventare loro stesse delle doule.
A tutte questa aspiranti doule io dico: ognuno può decidere il percorso che vuole per diventarlo, io posso solo suggerirvi i centri che aiutano questo percorso.
Tenendo presente che i corsi sono in divenire, che ci si forma strada facendo e che solo attraverso il tempo e l’esperienza si cresce.
Il centri ai quali si può fare riferimento in Italia sono:
M.I.P.A. Movimento Internazionale Parto Attivo di Piera Maghella, una tra le più autorevoli doule italiane
che si trova a Brescia.
Mondo doula
che ha la sede a Pisa ma che organizza anche in tutta Italia corsi per doulas.
Probabilmente stanno sorgendo anche altri centri, in questo periodo, anche in altre città d’Italia, anzi invito le altre eventuali associazioni che fanno formazione ad informarmi per poterne pubblicare i nomi e diffondere così l’informazione.
Scusandomi fin da ora con tutte le persone, che negli ultimi tempi non hanno avuto una mia risposta in merito, vorrei dire che le richieste sono molte ed il tempo a mia disposizione per rispondere poco.
Grazie comunque davvero a tutte e vi auguro di cuore Buon Cammino.
Virgy
di Virginia Mereu | Nov 11, 2012 | Aiuto per la mamma, Allattamento, Articoli principali, Esperienze di mamme, Gemelli, Neonato
Sono tornata a casa da poco e questa sera, ancora con tanta emozione dentro, vorrei raccontare una storia.
La storia di Lorenzo e Diego, due gemellini nipoti di una mia carissima amica del tempo della scuola.
Gloria, questo è il nome della giovane mamma dei piccoli ha appreso di aspettare due bimbi con grande gioia, oltre un po’ di sconcerto iniziale, poiché questa possibilità era nell’aria vista la presenza di altri gemelli in famiglia.
Insomma, nonostante la giovane età Gloria ha subito pensato che la cosa migliore fosse seguire tutte le indicazioni del ginecologo, senza tralasciare nulla: la dieta sana, movimento, le visite, gli esami di routine, le vitamine … per far sì che tutto procedesse nel migliore dei modi.
Arrivati alla trentaduesima settimana, però, una sera qualcosa non va come deve: una perdita improvvisa di liquido, contrazioni sospette, insomma ricovero immediato e visto che un bimbo era già incanalato il responso è quello che i bimbi devono nascere qui ed ora.
Sconcerto, ansia ,disperazione, non c’è tempo per tutto questo. Diego nasce con un parto per via vaginale e, ironia del destino, Lorenzo nasce con un parto cesareo. Insomma due bimbi, due parti .… incredibile ma vero per la povera mamma.
Lorenzo nato di 1.950 gr viene messo in incubatrice e; Diego nato con parto vaginale di 1.850 gr viene sottoposto a terapie del caso e intubato a lungo.
Grande apprensione da parte dei giovani genitori, ma devo dire anche tanta forza d’animo per andare avanti per quasi due mesi, il tempo in cui Diego, che all’apparenza era il bimbo con meno problemi, è rimasto in ospedale per essere sottoposto a terapia antibiotica per una infezione.
Ora finalmente sono a casa entrambi, e tra poppate, pannolini, ruttini, rigurgiti, sonnellini, e di nuovo vitamine, ferro e controlli infiniti mamma Gloria e papà Giovanni si guardano con amore nelle lunghe notti e si chiedono “ ma questi due miracoli sono davvero i nostri bimbi?”
La cosa che più mi ha colpito di questa mamma è il suo sorriso, che non l’ha abbandonata mai nei momenti a volte molto critici che ha affrontato insieme a suo marito, e la grande speranza che nutre per il futuro delle sue creature.
Auguri Gloria, buon cammino!
di Virginia Mereu | Set 23, 2012 | Aiuto per la mamma, Articoli principali, Doula, Esperienze di mamme
Questa lunga estate calda …. Tra gemelli e parti prematuri.
Si, è davvero una lunga estate, almeno la mia, piena di neonati, di bimbi nati prematuri e di tanti parti gemellari.
Infatti, come non mai, quest’anno ho avuto tante richieste di affiancamento per tante coppie di gemelli, nati prematuri, con un basso peso, con genitori alle prese con i più grandi cambiamenti della loro vita.
Molte volte i gemelli nascono con fecondazioni assistite e dopo tanti tentativi, e il loro arrivo, se pur tanto atteso, è doppiamente sconvolgente ed inaspettato.
Le analisi a cui le mamme devono sottoporsi durante la gravidanza, e più intensamente nell’ultimo periodo prima del parto, contribuiscono ad una grande stanchezza e l’ansia alle volte non ha eguali.
La gran parte delle nascite di gemelli vengono effettuate con taglio cesareo programmato, però può accadere che per difficoltà impreviste il parto viene ulteriormente anticipato e i bimbi hanno un peso alla nascita piuttosto basso ed hanno bisogno di un periodo di attenta osservazione o soltanto di qualche giorno di incubatrice che non si era messa in preventivo.
Quando però tutto questo è superato e i bimbi tornano a casa, inizia da quel momento un altro periodo di grande bellezza ma anche impegno.
Allora la mamma mi dice, non avevo previsto, non mi aspettavo un carico di fatica così grande,ora cosa faccio, non sono preparata, ce la farò? la mia mamma mi ha detto, “non allattare, tanto crescono ugualmente”, la mia amica mi ha avvertito “devi inquadrare le cose non appena puoi altrimenti ti prendono la vita”, la vicina ancora mi ha suggerito, ”la notte camomilla a volontà, ma mai latte altrimenti …” persino il ginecologo che non ha mai avuto figli ci si mette con i suoi consigli.
Tu cosa ne pensi, Virgy?, mi chiedono ed io rispondo sempre che noi possiamo solo aspettare e rispettare il nostro neonato, o i nostri gemelli , e saranno loro stessi a dirci cosa fare e come agire.
Solo rispettando il nostro piccolo neonato, il nostro piccolo prematuro, o i nostri gemelli, saremo in grado di essergli di sostegno per una crescita equilibrata.
di Virginia Mereu | Giu 7, 2012 | Aiuto per la mamma, Articoli principali, Doula
La professionalità.
Che cos’é la professionalità oggi?
Vi siete mai poste questa domanda? In un mondo che va sempre più di fretta e dove le offerte sono multiple in tutti i settori e per tutte le professioni?
Un professionista é una persona che ha studiato per esercitare la sua professione, che ha conseguito un diploma, una laurea, un master e nonostante ciò continua ad aggiornarsi, a frequentare corsi, dibattiti, convegni, che sperimenta nuove metodologie, insomma che investe su se stesso anche economicamente.
Tutto ciò naturalmente ha dei costi che si assume personalmente per formare se stesso, ma anche per fare del suo meglio con le persone o le cose con cui va ad operare.
Tutto ciò solo per dire che una persona qualificata, una professionista la si riconosce anche dai costi, che non devono essere proibitivi, ma che le vanno giustamente riconosciuti.
Nel mio settore in particolare, cioè nell’aiuto alle mamme ed ai neonati, fare una distinzione ben precisa è importantissimo, una cosa è ricevere un aiuto non qualificato ed un’altra è un aiuto specializzato.
Sappiamo tutti quanto sia delicato un neonato e quanto lo sia una neo mamma allora dedichiamole un attenzione particolare, risparmiando magari su altre cose.
di Virginia Mereu | Mag 27, 2012 | Aiuto per la mamma, Articoli principali, Doula, Esperienze di mamme, Neonato
Perché scegliere l’affiancamento di una persona esperta?
Per prima cosa vorrei specificare che avere accanto una puericultrice non significa essere mamme incompetenti, ma piuttosto essere attente ai propri tempi ed ai propri bisogni, inoltre significa avere una maggiore sensibilità nei confronti del proprio bimbo.
Qualcuno nel tempo ha sollevato il problema economico, ma io continuo a pensare ed a vedere quante spese superflue vengono fatte per il neonato che potrebbero essere invece impiegate a favore di entrambe, madre e bimbo proprio con un sostegno.
Una mamma serena ha anche un neonato piú tranquillo e fiducioso, ancor di più quando i bimbi sono due.
di Virginia Mereu | Mar 11, 2012 | Aiuto per la mamma, Articoli principali, Doula, Gemelli, Neonato
Il Neonato, questo sconosciuto
Portare dentro di se per nove mesi, il proprio bimbo, ci dà la sensazione di conoscerlo e di sapere che tutto sarà prevedibile e semplice.
Nelle ultime settimane, quando gli abbiamo parlato, quando alle nostre carezze o discorsi del papà lui ha risposto con un calcetto, questo ci ha fatto pensare: lo conosco, è proprio il mio bambino.
Poi il neonato viene alla luce, trascorrono due giorni o alle volte cinque, se si effettua un cesareo, ed ecco che si torna a casa dalla clinica.
Una volta entrati a casa tutto cambia, alle volte le mamme dicono, ma non è più lui, o lei, non lo riconosco più, sembra uno sconosciuto, cosa è accaduto!
Il neonato piange, sta attaccato al seno e quando tento di metterlo nel suo lettino si sveglia, e non riesce a riprendere sonno se non lo rimetto al seno perché accade tutto ciò?
La risposta è semplice ed al contempo difficile da comprendere.
Consideriamo il fatto che quando era nella nostra pancia era cullato nel liquido amniotico, massaggiato, non aveva la sensazione di fame o freddo, nessuno lo sollecitava per una cosa o un’altra, e si addormentava sereno al ritmo del cuore della mamma.
Ora improvvisamente tutto ciò è cambiato e lui ha bisogno di comprendere, lui ha semplicemente bisogno di essere rassicurato che la mamma gli è accanto, con delle modalità diverse, ma può contare su di lei e sul suo amore, può tornare ad avere fiducia in lei.
Non sarà sempre così, ma in questo particolare periodo lui ha essenzialmente ed inesorabilmente bisogno della sua mamma, della sua vicinanza e negargliela servirebbe solo ad alimentare insicurezza in lui
Con ciò vorrei rassicurare le mamme che dare questa presenza fisica ed affettiva al bimbo non significa essere con il seno un ciuccio del proprio bimbo, ma invece permettergli di andare verso il futuro serenamente.